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venerdì 13 maggio 2016

Barney e Maria Pia

Dopo anni di assenza dai blog, dopo essermi auto-confinato su Facebook (pur continuando a rimanervi), dopo aver taciuto i miei interessi per coerenza con la mia indifferenza verso gli altrui, ho deciso di cambiare rotta. Inauguro oggi questo mio spazio personale, il terzo della mia vita. Potrò parlare davvero di tutto: un film o libro che ha attirato la mia attenzione, una pietanza con cui ho deciso di cimentarmi, un'esperienza e le emozioni ad essa collegate. Senza dimenticare le parole, che adoro e che sono la mia professione, in quanto traduttore.

I miei ringraziamenti vanno a due persone in particolare. Una di queste è il fittizio Barney Panofsky, protagonista del romanzo pseudo(?)-autobiografico La versione di Barney (Barney's Version, 1997) di Mordecai Richler, il quale mi ha fatto capire quanto possa esser divertente e interessante leggere e scrivere, ascoltare e parlare di cose apparentemente tutt'altro che divertenti e interessanti: ciò che conta è trovare il giusto interlocutore! (mi permetto di consigliarvi anche il film del 2010, caso non comune di trasposizione riuscita)

La seconda persona invece è reale, per quanto non abbia l'onore di conoscerla. Si tratta di Maria Pia Montoro, di professione terminologa, traduttrice e web content manager, che gestisce il blog WordLo e che, tramite l'illuminante webinar Pubblicare in rete (preludio al laboratorio Web Content Enjoyneering), mi ha definitivamente spronato a lasciarmi alle spalle qualsiasi incertezza e mi ha reso ancor più consapevole di quanto sia necessario essere visibili nella nostra professione comune.

Pronto al salto!


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