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sabato 6 agosto 2016

Collutorio non colluttorio

Viviamo in un momento storico in cui la lingua italiana è particolarmente soggetta a quelle che, non senza una punta di purismo, non posso che considerare violenze linguistiche: è ormai ben noto il caso della locuzione piuttosto che impropriamente utilizzata col significato disgiuntivo di "o, oppure", per non parlare della sregolata diffusione degli anglismi (e non anglicismi perché, come fa notare Tullio De Mauro in un recente articolo, trattasi di anglismo). Vorrei però spezzare una lancia in favore di un termine che è quotidianamente vittima di vessazioni; paradossalmente, in molti casi, esse provengono da quello stesso organo che il referente di tale parola si prefigge di curare. Sto parlando del medicamento liquido utilizzato a scopo igienico o terapeutico all'interno del cavo orale, comunemente noto come collutorio.

Con una sola "t", non con due. Parafrasando l'Appendix Probi: collutorio non colluttorio.

Incrociando i dati reperibili da diversi dizionari e vocabolari in rete (De Agostini, Sabatini Coletti, Treccani) con il mio fedele Zingarelli 2001 cartaceo otteniamo due informazioni fondamentali, relative all'etimologia del termine (dal latino collūtus, participio passato di colluĕre ‘risciacquare’, composto da  cŭm ‘con’ e luĕre ‘lavare’) e alla sua prima attestazione in italiano (1830). Una sola "t", dunque. Il Treccani, inoltre, riporta come "erroneo" l'utilizzo di *colluttorio, mentre per lo Zingarelli è "da evitare".

Eppure, a voler dar ragione alle pubblicità che passano in TV (tanto potente quanto decaduto strumento di diffusione della lingua), sembra proprio che la pronuncia corretta preveda due "t"! L'influenza del parlato (specie di quello televisivo) sullo scritto è tale che, effettuando una semplice ricerca su YouTube alla data di oggi (6 agosto 2016), otteniamo 2.550 risultati con "colluttorio" e 1.540, un migliaio in meno, con "collutorio". C'è da dire che spesso tali risultati si sovrappongono, per effetto dell'incongruenza tra titolo e descrizione di un medesimo video, il che porta a una doppia indicizzazione. Ma vi sono anche casi in cui titolo e anteprima di un medesimo filmato si contraddicono:


Le incoerenze non sono però solo di tipo grafico. Tra i risultati della ricerca svolta utilizzando la grafia corretta troviamo infatti molti video promozionali (televisivi ma non solo) e opinioni di dentisti e igienisti dentali riguardanti questo prodotto, ma i casi in cui anche la pronuncia è corretta si contano sulle dita di una mano (e ne avanzano persino). Personalmente, mi sono talvolta imbattuto in questa doppia dicitura al supermercato, in riferimento addirittura al collutorio di una stessa marca, dove però un cartellino identificava il prezzo pieno, mentre l'altro era quello scontato. Devo poi ammettere di aver detto anch'io per anni *colluttorio per effetto del parlato televisivo, salvo poi rendermi conto di come sia scritto!

Google ci fornisce un quadro diametralmente opposto rispetto a YouTube: 268.000 risultati per "collutorio", "solo" 226.000 per "colluttorio". Trovo estremamente interessante e confortante notare come, nel primo caso, il primissimo risultato sia "COLLUTORIO O COLLUTTORIO?", estratto da La grammatica italiana Treccani; questi è al secondo posto nella seconda ricerca, dove primeggia invece "Collutorio o colluttorio?", in cui l'opinione circa la grafia corretta ci viene da una delle aziende più importanti nel settore, forse l'unica ad avere un'idea chiara riguardo anche alla pronuncia.

Per Treccani, "la forma errata *colluttorio [...] si deve forse al modello di parole come colluttazione", mentre secondo De Agostini "per lungo tempo la forma *colluttorio con due t è stata piuttosto diffusa perché molte case farmaceutiche scrivevano così sulle confezioni; poi le scritte sulle confezioni sono state corrette e la forma con due t ha cominciato a regredire". Qualunque sia la sua reale origine, sembra si sia ancora in tempo per salvare la forma corretta, sia grafica che fonetica, grazie anche a una crescente coscienza linguistica da parte degli italofoni. Vorrei chiudere questo intervento prendendo in prestito le parole della succitata azienda:
Scrivere quindi collutorio al posto di colluttorio è un buon modo per iniziare ad eliminare non solo i batteri ma anche gli errori.

3 commenti:

  1. Almeno io l'ho saputo scrivere in modo corretto http://casaninnamamma.blogspot.it

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    1. Assolutamente sì! Articolo interessante, così come il blog in sé. Seguo ;)

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  2. Metti il braccino così.......
    :*

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